La Basilica di San Valentino si trova a circa due chilometri dal centro di Terni, sopra un’area cimiteriale utilizzata già in età antica. È il luogo che conserva la memoria più visibile del patrono della città.
Un luogo nato intorno a una sepoltura
Il portale turistico del Comune descrive l’area come una delle testimonianze di necropoli paleocristiane più importanti dell’Umbria. Secondo la tradizione, il corpo di Valentino fu riportato a Terni dopo il martirio. Sopra la tomba venne costruito un primo sacello, poi trasformato in basilica.
La ricostruzione seicentesca
Alla fine del Cinquecento furono avviati scavi per cercare le reliquie del santo. Il ritrovamento portò alla costruzione di una nuova basilica, completata nel Seicento. La facciata classicheggiante fu terminata nel 1854. L’interno, a navata unica, conserva tele seicentesche. Sotto l’altare maggiore si trova la teca con la statua reliquiario del santo.
La cripta e il lapidarium
La cripta costituisce il nucleo più antico del complesso. Qui si trova l’altare ad arcosolio, sopra il luogo tradizionalmente identificato con la tomba del martire. Un ambiente vicino ospita un piccolo lapidarium con frammenti provenienti dagli scavi.
Prima della visita
Orari, celebrazioni e accesso alla cripta possono cambiare. Prima di partire è bene consultare i canali ufficiali e rispettare la funzione religiosa del luogo.
Fonti e approfondimenti
Testo verificato il 1 settembre 2026. Eventuali tradizioni non documentabili sono indicate come leggende.